Storia di Ardea

 

LE ORIGINI MITICHE DI ARDEA

 


Ardea è un Comune in provincia di Roma che sorge su una rocca di tufo che si affaccia sul Mar Tirreno. Il Comune si trova a pochi passi da Pomezia e dai Castelli Romani e confina a sud con Aprilia. Fino al 1970 era considerato una frazione di Pomezia, successivamente è cresciuto fino a diventare un centro molto ambito dai turisti. Ardea, del resto, ha una storia veramente importante alle sue spalle.
Secondo la leggenda ad Ardea sorgeva nell’antichità Castrum Inui, la città fondata da Latino Silvio, figlio di Ascanio e nipote di Enea, 1300 anni prima di Cristo. Secondo altri, Ardea era stata fondata da Ardeas, figlio di Odisseo e Circe oppure da Danae e dal Re Pilumno.
Dell’insediamento, protetto dal Dio Inuo, figlio di Venere e di Giove e simbolo della fertilità dei campi, sono stati trovati importanti resti di un centro portuale fortificato, molti dei quali rimasti intatti, durante la recente campagna di scavi iniziata nel 1998. Da allora, sul territorio di Ardea è stato rinvenuto un magico e misterioso labirinto di stanze, corridoi, condotte di scarico, verande, forni, cisterne e di ogni tipo di costruzione. Nella città si trovavano i Rutuli, cui appartenevano anche i centri di Antium, Satricum e Lavinium e si sviluppò grazie agli scambi commerciali tra Latini, Volsci ed Etruschi, che avvenivano sul fiume Castrum Inui (l’attuale fiume Incastro)
I resti archeologici continuano ancora oggi a riservare delle sorprese. Si tratta infatti di un sito che è stato abitato sin dal IV-III secolo a.C. e che conserva molte testimonianze del passato. Il Comune di Ardea, poi, per gli appassionati di archeologia, rappresenta il luogo ideale per stupirsi. Il territorio è stato abitato sin dal paleolitico. Sono state rinvenute delle tombe risalenti all’età del rame, dei fori delle capanne costruite durante l’età del ferro, e a Monte della Noce è stata trovata un’importante necropoli. Ad Ardea, le ricchezze della storia si sono sovrapposte, dalla preistoria fino al Medioevo e ai giorni nostri, lasciando a questa città un patrimonio inestimabile. I numerosi siti archeologici, dei quali Castrum Inui rappresenta la punta di diamante, le architetture militari di epoca arcaica e le fortificazioni i cui resti sono visibili sul lato nord orientale della città, sono solo alcune delle cose da visitare assolutamente ad Ardea.
Molto significative sono anche: la Chiesa di Santa Marina, risalente al 1191, sorta nel luogo in cui si credeva che la santa dormisse quando venne cacciata dal monastero a causa della scoperta che fosse una donna – e la Chiesa di San Pietro Apostolo, risalente al XII secolo ma che conserva materiali del II secolo.
ARDEA NELL’EPICA

Nell’Eneide, Virgilio narra alla fine del poema, la vittoria dei Troiani sui Rutuli, che si concluse con l’incendio di Ardea per mano di Enea. Vinta e distrutta, la città secondo Virgilio però continua a mantenere il suo onore:“Grande resta il nome di Ardea, ma il suo splendore s’è spento” (Eneide, libro VII).

Anche Ovidio parla dell’incendio nelle Metamorfosi. L’idea che l’onore di Ardea sarebbe risorto, è presente anche in lui. Parla infatti di un airone cinerino, il quale, magro e provato, scuotendosi di dosso la cenere, si alza nuovamente in volo. Una metafora che rimane impressa: “Turno muore. Ardea cade con lui, città fiorente finchè visse il suo re. Morto Turno, il fuoco dei Troiani la invade e le sue torri bruciano le dorati travi. Ma poi che tutto crollò disfatto ed arso, dal mezzo delle macerie un uccello, visto allora per la prima volta, si alza in volo improvvisamente e battendo le ali, si scuote di dosso la cenere. Il suo grido, le sue ali di color cenere, la sua magrezza, tutto ricorda la città distrutta dai nemici. Ed infatti, d’Ardea il nome ancor gli resta. Con le penne del suo uccello Ardea piange la sua sorte”

 

TOR SAN LORENZO è una delle frazioni di Ardea più note. Scoprite perchè insieme a noi: la famosa torre che nasce sul suo territorio, il mare, gli splendidi vivai, e molto altro…

 


Tor San Lorenzo si trova a pochissimi chilometri da Ardea ed è molto conosciuta per via della torre che sorge sul suo territorio.Tor San Lorenzo è una delle più antiche torri costiere del Lazio.La torre venne fatta costruire allo scopo di avvistare le navi nemiche dei corsari turchi, dai quali la torre veniva soprannominata La Pomposa, per la sua struttura composta da dodici torri. E’ molto probabile che questa Camera Apostolica sia stata costruita da Michelangelo Buonarroti in persona. Durante la seconda guerra mondiale, sfortunatamente, i bombardamenti danneggiarono pesantemente la piazza d’armi che si trovava in alto alla torre.